La campagna

La campagna I diritti alzano la voce è nata nella primavera del 2009, quando alcuni esponenti del terzo settore hanno cominciato a incontrarsi, condividendo un’insoddisfazione profonda per come i temi del welfare e dei diritti sociali sono affrontati dalla politica e dai media e per lo stato del nostro sistema di protezione sociale.

Dal confronto fra le associazioni è stato elaborato un Manifesto per il welfare, intitolato Il benessere è un diritto, la disuguaglianza un’ingiustizia, presentato alla stampa e all’opinione pubblica l’1 luglio 2009.

Quel testo è stato rafforzato con la definizione di un Documento base generale che contiene un’analisi della situazione presente rispetto al tema dei diritti e con una proposta politica forte, di sistema, per un nuovo welfare articolata per aree di priorità: la Piattaforma politica, in cui sono indicate le proposte considerate prioritarie. È da queste elaborazioni che è nato e si è rafforzato il progetto della campagna I diritti alzano la voce.

In occasione del convegno nazionale “Universale e locale. Istituzioni e terzo settore insieme per un nuovo welfare” (novembre 2010), è stato predisposto un nuovo documento di analisi del welfare italiano, che ha preso lo stesso titolo del convegno. Un altro passo importante nella definizione delle posizioni e delle proposte della campagna.

La campagna promuove una riforma del welfare fondata su precisi principi etici e politici:

  • la riaffermazione del valore della Costituzione e dei diritti di cittadinanza;
  • la denuncia rispetto alla crescita della povertà e delle disuguaglianze e all’uso del diritto penale e del carcere come risposta ai problemi sociali;
  • la richiesta di una nuova politica, capace di farsi carico, prioritariamente, del bene e dei beni comuni;
  • il valore del lavoro, dell’istruzione, della salute, della casa, di politiche fiscali progressive, di politiche sociali ancorate a diritti universali ed esigibili.

I promotori intendono rivolgersi non solo al mondo della politica e degli addetti ai lavori, ma anche all’opinione pubblica, nel tentativo di ridare senso e linguaggio ai diritti di cittadinanza, alla giustizia, alla solidarietà.

La campagna promuove prese di posizione, relazioni con istituzioni e altri soggetti politici e sociali, iniziative di mobilitazione, momenti di riflessione, attività di comunicazione.

Alla campagna aderiscono numerose associazioni del terzo settore.